Biofeedback

Consulenza Psicologica
maggio 5, 2018

Centro specializzato in biofeedback

Il biofeedback BFB (restituzione delle informazioni – “feedback” – dell’attività biologica – “bio”) è una tecnica comportamentale che consiste nell’apprendere come controllare alcune funzioni biologiche (per esempio la tensione muscolare, la temperatura cutanea periferica, la frequenza cardiaca, etc), che sono al di fuori del controllo volontario e che vengono alterate in particolari condizioni quali la cefalea/dolore, ma anche lo stress o uno stato ansioso.

È quindi una tecnica di autoregolazione, in cui un soggetto diventa consapevole e impara a modificare l'attività fisiologica indipendentemente dalla sua volontà. La finalità del BFB è che un soggetto imparando a gestire le proprie funzioni biologiche possa migliorare la propria salute attenuando il dolore, gestendo lo stress o uno stato di tensione.

Come funzione il biofeedback?
Vengono solitamente utilizzati dei sensori che rilevano dei segnali biologici, tra cui conduttanza cutanea, attività muscolare, temperatura, frequenza cardiaca e frequenza respiratoria. Il soggetto viene comodamente seduto e si procede all'inserimento di questi sensori per rilevare il segnale. A seconda del trattamento si sceglie il sensore più adatto. Dopo la prima seduta di valutazione, nel corso della quale si svolge un'attenta e precisa anamnesi ed una valutazione/misurazione psicofisiologica (stress profile), si definiscono i protocolli più adeguati necessari al trattamento di ogni singola condizione o disturbo. Nelle sedute successive si svolge il vero e proprio trattamento di Biofeedback. Inoltre, è necessario effettuare il training anche al di fuori delle sedute. Solitamente una seduta di biofeedback dura circa 30 minuti (comprese le attività accessorie), è totalmente privo di effetti collaterali e non farmacologico.

Perché viene impiegato?
Il BFB è una terapia non farmacologica, non invasiva, senza effetti collaterali. Gli studi clinici finora condotti hanno dimostrato in modo significativo che porta notevoli benefici clinici e produce miglioramenti duraturi nel tempo; è in grado di ridurre un trattamento farmacologico sintomatico e di aumentare l’efficacia di una terapia di profilassi. Il Biofeedback non è una forma di psicoterapia o fisioterapia.

Chi ne può usufruire?
•Coloro che preferiscono un approccio terapeutico non farmacologico •Donne in gravidanza o durante l’allattamento •Coloro con forte stress lavorativo •Coloro con attacchi di panico o stati di forte ansia •Coloro che praticano attività sportiva e vogliono migliorare la performace •Tutti coloro che vogliono migliorare la propria qualità di vita.

Quanto dura un trattamento?
E' possibile effettuare dei cicli di 10 sedute di Biofeedback, ripetibili a seconda del caso. Si consiglia un incontro di follow up dopo 6 mesi del trattamento. Quando viene utilizzato il biofeedback? Il biofeedback è internazionalmente considerato un metodo d'intervento (training) psicofisiologico dimostratosi efficace nel trattamento di diverse condizioni patologiche tra cui la Cefalea Muscolo-Tensiva, l’Emicrania, la Fibromialgia e i dolori cronici, il Mal di Schiena, l’Ansia e gli Attacchi di Panico, l’Ipertensione Primaria. Ma non solo in condizioni patologiche, può aiutare al rilassamento, al miglioramento delle performance e in generale ad ottenere un equilibrio psico-fisico.

Biofeedback HRV
Il Biofeedback della Variabilità Cardiaca (HRV) è una tipologia di biofeedback particolarmente indicato per chi soffre di problematiche da stress che si ripercuotono sull’attività cardiaca e vagale. La frequenza cardiaca (Heart Rate) è definita come il numero medio di battiti cardiaci al minuto. Il tempo che passa fra un battito cardiaco e l’altro non è costante, ma cambia continuamente. Il cuore infatti non funziona in modo regolare, ovvero non è un metronomo. In un cuore sano la frequenza cardiaca è ampia e varia, risponde a tutte le sollecitazioni ambientali: ritmo respiratorio, stress, emozioni, preoccupazioni, rilassamento. In questo modo l’organismo si adatta alle diverse esigenze che l’ambiente continuamente ci sottopone. Poiché la reazione da stress attiva fortemente il sistema nervoso autonomo, il biofeedback è uno degli strumenti più adatti per la gestione dello stress. Infatti, i sintomi che accompagnano lo stress cronico sono spesso associati a uno stato di iper-attivazione fisiologica e/o a una riduzione dell’attività parasimpatica/vagale. Inoltre, la capacità di recupero psicofisiologico dopo un evento stressante è un altro fattore fondamentale nella gestione dello stress. Il biofeedback HRV costituisce un’esperienza di apprendimento che permette alla persona di migliorare allo stesso tempo l’equilibrio fisiologico di base e potenziare la propria capacità di recupero.